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(anticamente denominata S.Leonardo)

Le prime notizie che si hanno della chiesa di S. Leonardo, sono quelle di Mons. Celidonio: "Verso la fine del sec.XVI le Chiese di Santa Maria dell'Eremita, S. Leonardo, S. Croce, Santa Lucia stanno nelle pertinenze di Santa Maria". Nella visita del vescovo di Trivento, fatta il 27 luglio 1615 viene riferito che visitò la chiesa di S. Leonardo in cui trovò l'altare con la statua del Santo in legno,e quelle di S. Vito e Modesto; vi si celebrava la S. Messa due volte la settimana. Il 3 luglio 1713 mentre si costruiva la nuova Chiesa Arcipretale, la Chiesa di S. Leonardo venne visitata dal Vescovo e figura come granciale della Matrice, concessa provvisoriamente al Rettore di S. Giovanni, perché potesse raccogliervi i fedeli, che lasciato il Castello, erano venuti ad abitare al piano e perciò "in signo praeminentiae et subiectionis pagar dovesse all'Arciprete di Santa Maria l'annuo canone di carlini quattro" (Arch. della Matrice; Relazione dell'Arciprete Don Gaetano Pavone). I beni di detta Chiesa venivano amministrati da un procuratore che si eleggeva ogni anno ed aveva il compito dei rendiconti al Razionale della curia vescovile. In questa sua visita il vescovo ordinò il restauro del campanile  e l'imbiancatura delle pareti inferiori della Chiesa. Insieme alla Chiesa di San Giovanni, per la visita vescovile la Chiesa di S. Leonardo pagò carlini 30.

Dopo il 1800 questa chiesa venne sconsacrata e ridotta a fondaco, poi venne utilizzata come pubblico macello e successivamente fu acquistata e restaurata dalla confraternita dei SS. Crispino e Crispiniano, che verso il 1860 lasciò la piccola Chiesa di S. Rocco (vicino alle attuali Scuole medie) dove aveva avuto i suoi natali l'8 Giugno 1855 che da allora fu intitolata ai santi titolari della Confraternita. La facciata è caratterizzata da un bel portale in pietra in stile romanico, composto da un arco a tutto sesto che poggia su una serie alternata di pilastrini e colonnine ornate di capitelli. Sul portale figura una croce giovannita (o dei Cavalieri di Malta) segno che nei secoli scorsi la Chiesa, con ogni probabilità, è stata luogo di sosta di pellegrini e cavalieri quando l'antica Via Valeria (o Porta degli Abruzzi) attraversava il nostro centro abitato e vi erano ben due asili per i pellegrini e viandanti.

L'interno è costituito da un'unica navata. L'altare risalente al 1500 è stato recuperato dall'antica Chiesa della Maddalena facente parte dell'omonimo complesso conventuale (oggi sede del Museo Civico Aufidenate). Inseriti ai lati dell'altare ci sono due stemmi dell'ordine dei Cavalieri di Malta con inscritto lo stemma gentilizio dei Caracciolo Pisquizi di Santobuono, feudatari della nostra cittadina per ben 300 anni.

SS. Crispino e Crispiniano Martiri

I Santi Crispino e Crispiniano  erano due calzolai, essi vengono venerati, da secoli, il 25 ottobre come patroni dei calzolai , conciatori, guantai e sellai (attività queste un tempo molto praticate e remunerative, per la nostra cittadina). Il loro emblema sono la palma e le scarpe. Il loro martirio avvenne sotto l'imperatore Massimiano che li fece arrestare e condannare alla pena capitale.

La confraternita dei SS. Crispino e Crispiniano.

L'omonima Confraternita avente sede presso questa chiesa venne istituita l'8/6/1855 ed approvata dal re Ferdinando II il 6/9/1856. (A.S.C. Castel di Sangro b.5/2). Il compito che si prefigge è l'esercizio della pietà cristiana per compiere al meglio il dovere di cristiano. Si può entrare nella Congregazione al compimento della maggiore età. Essi vestono una tunica lunga di colore bianco con una mozzetta viola con l'immagine dei due santi sul lato sinistro.

comune.casteldisangro.aq@pec.comnet-ra.it

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